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D. 27/05/2004 n. 13

-avviare il censimento e caratterizzazione tipologica ed idrogeologica dei punti d'acqua presenti in una fascia di 6 km a cavallo del tracciato, con misura delle portate delle sorgenti, sia puntuali che lineari, e dei livelli idrici nei pozzi a cadenza mensile;

- per le sorgenti e pozzi utilizzati a fini idropotabili, sia pubblici che privati, effettuare almeno due volte all'anno la determinazione dei principali parametri chimico fisici e batteriologici delle acque;

- acquisizione del database delle sorgenti presenti nell'area e insistenti nelle stesse strutture idrogeologiche interessate dal tracciato stradale monitorate nell'ambito della rete di controllo regione Umbria-A.R.P.A. UMBRIA. Per l'Allaccio S.S. 77 - S.S. 16

U) Si raccomanda di valutare attentamente e puntualmente gli impatti prodotti dalle opere per la creazione di coni visivi in corrispondenze di beni di valore storico, architettonico, ambientale, ecc.

V) Si raccomanda, allo scopo di compensare la perdita degli esemplari di piante protette, che in fase di progettazione definitiva vengano previste, lungo il tracciato delle opere, aree ove effettuare la compensazione ambientale del materiale vegetale sacrificato, consistente nella piantumazione del quadruplo delle specie abbattute. Le opere a verde da prevedersi per tutti i lotti avranno carattere permanente, pertanto si raccomanda che il progetto definitivo contenga un piano almeno quinquennale post-collaudo di manutenzione e cura dell'arredo verde con i relativi costi, con particolare riferimento alla componente arborea e arbustiva. Raccomandazioni in fase di costruzione e di esercizio.

-Si raccomanda che ogni movimentazione e trasporto del materiale sia effettuata in maniera tale da abbattere la produzione di polveri; a tale scopo dovrà essere previsto, nei piani di cantiere, uno specifico programma operativo per l'umidificazione o stabilizzazione della viabilità di cantiere e dei depositi preliminari di terre, inerti o materie prime per l'attività di costruzione. Dovranno inoltre essere previsti l'utilizzo di mezzi di trasporto dotati di sistemi di copertura nonchè la predisposizione di un sistema per il lavaggio dei pneumatici dei mezzi in uscita dalle aree di cantiere.

- Si raccomanda, ai fini delle misure atte a rendere minimo l'impatto su falde acquifere e sorgenti, onde evitare in ogni caso il depauperamento e/o l'inquinamento delle risorse idriche, in fase di esecuzione dei lavori procedere a:

- misura delle portate delle sorgenti e dei livelli idrici nei pozzi con cadenza almeno quindicinale ed aggiornamento del database relativo alla rete di controllo regione Umbria-A.R.P.A. UMBRIA. Per le sorgenti e pozzi utilizzati a fini idropotabili, sia pubblici che privati, effettuare almeno mensilmente la determinazione dei principali parametri chimico fisici e batteriologici delle acque;

- installazione di misuratori di portata in continuo per la misura di eventuali deflussi idrici durante le fasi di scavo;

- sulla base dei dati ottenuti e tramite l'applicazione di metodologie inerenti l'accertamento di valutazione degli impatti, dovranno essere ulteriormente verificate le opere di mitigazione ambientale interessanti l'ambito delle acque sotterranee come progettate prima dell'avvio dei lavori.

- Si raccomanda che nei primi anni di esercizio dell'opera si effettuino:

- misure piezometriche in continuo nei piezometri e misure di portata delle acque drenate dalle opere connesse alle gallerie;

- misura delle portate delle sorgenti e dei livelli idrici nei pozzi con cadenza bimestrale ed aggiornamento del database relativo alla rete di controllo regione Umbria-A.R.P.A. UMBRIA;

- per le sorgenti e pozzi utilizzati a fini idropotabili, sia pubblici che privati, effettuare due volte l'anno la determinazione dei principali parametri chimico fisici e batteriologici delle acque;

- accertamento dell'efficienza delle opere di mitigazione ambientale adottate nel caso che le opere realizzate abbiano creato interferenza con i sistemi di circolazione idrica sotterranea.

-Si raccomanda una volta definita nei piani di cantiere, per tutto quanto in essi attiene alla viabilità, di concordare con l'A.R.P.A. UMBRIA un programma di monitoraggio in corso d'opera dei livelli delle polveri aerodisperse.

- Si raccomanda di concordare con l'A.R.P.A. UMBRIA un programma di monitoraggio del livello del rumore ambientale per le attività di cantiere.

- Si raccomanda di concordare con l'A.R.P.A. UMBRIA un programma di monitoraggio del livello del rumore ambientale durante il primo periodo di messa in esercizio della infrastruttura, volto alla verifica delle ipotesi di impatto acustico dell'opera descritta nello studio di impatto ambientale.

- Si raccomanda, nell'eventualità che in sede di progetto definitivo una o più aree di cantiere dovessero essere ubicate in prossimità di zone abitate, di predisporre un piano di monitoraggio per polveri e rumore, da concordare con A.R.P.A. UMBRIA; il controllo dovrà iniziare prima dell'avvio dell'attività di cantiere e proseguire sino a quando i cantieri citati saranno stati smantellati e riambientati. Allegato 3 ASSE VIARIO MARCHE-UMBRIA E QUADRILATERO DI PENETRAZIONE INTERNA PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 1° Maxilotto - 2° stralcio: 2ª parte Intervallive di Macerata e di Tolentino

-San Severino Marche (Progetti preliminari) Parte A Prescrizioni: Comuni alle due infrastrutture.

1) Prevedere il restauro paesaggistico del territorio, a bilanciamento del danno che sotto questo profilo l'opera recherà comunque a un territorio con forte sedimentazione storica. I relativi interventi compensativi e mitigativi siano progettati con l'utilizzo appropriato di fasce di ambientazione (in particolare nelle aree di sfrido) ad incremento delle dotazioni ecologiche del territorio, di fasce boscate per mantenere e potenziare la continuità dei corridoi ecologici (in corrispondenza dei corsi d'acqua), con la creazione di coni visivi in corrispondenze di beni di valore storico, architettonico, ambientale, ecc.

2) Produrre le necessarie verifiche in rapporto alle relazioni con i flussi interessanti la rete viaria locale individuando gli interventi compensativi sugli impatti che in particolare siano volti a potenziare la viabilità di adduzione ai poli produttivi, i parcheggi, ecc.

3) Individuare e quantificare i materiali inerti derivanti dalla realizzazione delle gallerie e loro destinazione (reimpiego in loco, recuperi ambientali ai sensi del decreto legislativo n. 22/1997 ecc.). Devono essere forniti i codici CER delle varie tipologie di materiali.

4) Individuare eventuali cave di prestito necessarie in relazione a quanto previsto nel piano provinciale delle attività estrattive.

5) Individuare le aree di cantiere e viabilità associata e le interferenze con la viabilità esistente.

6) Valutare la criticità acustica, atmosferica, termica ed illuminotecnica allo scopo di individuare le idonee misure di mitigazione quali preferibilmente superfici verdi bio-massa, uso di terrapieni, dune o terre armate rinverdite, schermi acustici trasparenti.

7) Prevedere opere dirette alla salvaguardia del suolo, del sottosuolo e delle acque, garantendo il rispetto delle normative di sicurezza vigenti.

8) Valutare le interferenze con le risorse idriche in particolare con le zone di ricarica delle eventuali sorgenti captate. Verificare le interferenze con le reti acquedottistiche, in particolare quelle con l'acquedotto del Nera.

9) Individuare i fattori d'impatto a carico delle biocenosi, specie della componente faunistica omeoterma (polveri, rumori, sottrazione di habitat, frammentazione e creazione di barriere). In particolare redigere l'analisi sulla base delle carte faunistiche di riproduzione, alimentazione e rifugio. Redigere inoltre le misure di mitigazione e compensazione.

10) Quantiflcare, in fase di esecuzione dei lavori, le piante isolate o in piccoli gruppi appartenenti alla flora protetta dalla legge regionale n. 7/1985 e successive modificazioni di cui si prevede l'abbattimento a seguito dell'esecuzione delle opere. Redigere in fase di progetto definitivo specifiche relative alle misure compensative. Specifiche per il progetto intervalliva di Macerata.

11) Per la realizzazione dei tratti in trincea individuare degli interventi mirati di ingegneria naturalistica in sostituzione dei previsti muri di contenimento in C.A. o il rivestimento degli stessi muri con blocchi di pietra naturale.

12) Adottare soluzioni più semplici e lineari e a minor impatto ambientale per la struttura di attraversamento del fiume Chienti. Pertanto in fase di progettazione definitiva dovrà essere studiato un ponte a grande luce che minimizzi l'impatto visivo.

13) Sviluppare in sede di progetto definitivo la soluzione B di minor impatto ambientale (stesso parere espresso dalla Soprintendenza beni architettonici e del paesaggio delle Marche), in quanto si sviluppa prevalentemente a raso e si raccorda alla strada Carrareccia tramite semplice rotatoria.

14) Progettare il riammagliamento della viabilità secondaria al tracciato, in particolare nella frazione di Villa Potenza e nel tratto Mattei-Pieve.

15) Modificare lo svincolo in località Corridonia in modo da consentire l'allaccio alla s.p. 28 Corridonia-Colbuccaro. Inserire barriere fonoassorbenti in presenza di recettori sensibili.

16) Redigere, per il ponte sul fiume Chienti, lo studio di cui al decreto ministeriale LL.PP. 4 maggio 1990, art. 24, comma 3, in modo da evitare di dover realizzare in futuro soglie di fondo e traverse, studiando le deviazioni dei filoni di corrente, allo scopo di evitare erosioni spondali. Specifiche per il progetto intervalliva di Tolentino - S. Severino Marche.

17) Adottare tutti gli accorgimenti atti a ridurre l'impatto della nuova infrastruttura, privilegiando in ogni caso interventi di ingegneria naturalistica e l'applicazione di tutte le misure di mitigazione degli impatti, in conformità alla normative vigente in materia di opere pubbliche.

18) Integrare la documentazione trasmessa ai fini archeologici con una ricerca d'archivio ed eventuale ricognizione sul terreno, fermo restando che saranno comunque necessari sondaggi archeologici preventivi nelle zone a maggior rischio (per esempio località Casone di Tolentino-MC e Ponte di Berta presso S. Severino Marche-MC).

19) Adottare il tracciato «C». Verificare in sede di progetto definitivo la possibilità di utilizzare, prevedendo un raccordo con rotatoria, la sede dell'attuale s.p. «Gioacchino Murat» previo adeguamento alle caratteristiche di progetto, a partire dall'area sbocco della Galleria «Gentiloni» - viadotto «Conti» sino alla rotatoria B rotatoria con Murattiana).

20) Individuare le eventuali interferenze con il costruendo acquedotto del Nera in comune di Treia ed ottimizzare le soluzioni.

21) Redigere i calcoli idraulici dei corsi d'acqua e dei fossi interessati dal progetto. In particolare relativamente al ponte sul Fosso Rambona.

22) Le spalle dei viadotti e dei ponti dovranno essere poste fuori dall'alveo dei fiumi. Per le pile in alveo dovranno essere redatti gli studi speciali di cui al decreto ministeriale LL.PP. 4 maggio 1990, art. 24, comma 3.

23) Redigere lo studio geotecnico dettagliato relativamente alla frana con codice identificativo F16-0249 e classificata con grado di rischio moderato (R1) e livello di pericolosità elevato (P3) ed al dissesto di tipo soliflusso, censito nel PAI con codice identificativo F-19-1109 e classificato con grado di rischio moderato (R1) e livello di pericolosità moderato (P1).

24) Approfondire soluzioni progettuali anche in ordine ai profili idraulici per l'attraversamento del fiume Potenza, adeguando il profilo della strada in virtù della reale morfologia del territorio (ponte sul fiume Potenza che sembra sovrastimato), allo studio di inserimento paesaggistico e la possibilità di alzare la livelletta all'uscita della galleria Menichelli. Parte B Raccomandazioni: Preservare gli importanti filari di querce che sembrano essere interessati dal tracciato della intervalliva di Macerata, verso Macerata. Allegato 4 ASSE VIARIO MARCHE-UMBRIA E QUADRILATERO DI PENETRAZIONE INTERNA PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 2° Maxilotto - 1° stralcio S.S. 76 tratte «Serra S. Quirico - Albacina » e «Cancelli - Fossato di Vico » S.S. 318, tratta «Pianello-Valfabbrica » Parte A S.S. 318 «di Valfabbrica» - tratta «Pianello-Valfabbrica». Premessa. Relativamente alle prescrizioni contenute nel DEC VIA n. 4787/00, conside rata altresì la nota DSA/2004/04161 si rileva che il progetto definitivo in i struttoria ha gia assolto i punti seguenti:

 

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